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Pizza

La pizza è un piatto tipico italiano con marchio a "specialità tradizionale garantita" (STG)


Indice

Premessa

La pizza napoletana, emblema della cucina italiana nel mondo, stimata per le sue caratteristiche sia culinarie che nutrizionali, viene consigliata dai nutrizionisti e da questi considerata parte della dieta mediterranea. Nell'insieme è formata da 4 tipi di alimenti: i cereali della farina, i lipidi dell'olio extravergine d'oliva, la mozzarella (derivato del latte) e gli ortaggi cioè il pomodoro. Di notevole importanza i quattro nutrienti base della pizza tradizionale, in quanto danno un adeguato quantitativo di energia, coniugando l'azione antiossidante del pomodoro. Oltre alla pizza napoletana, vi sono innumerevoli varianti in grado di accontentare ogni tipo di palato: dalla focaccia olio, rosmarino e sale alla pizza capricciosa. In particolare negli ultimi anni del secolo scorso si sono andate affermando le pizze senza glutine, adatte a chi soffre di celiachia.

Ingredienti

Preparazione dell'impasto

Farine comuni: W = 150-200, tempo di maturazione: 3-4 ore (quindi molto vicino al tempo di lievitazione). Farine poco rinforzate: W = 200-250, tempo di maturazione: 4-8 ore (qua i tempi di maturazione e lievitazione iniziano a divergere). Farine rinforzate: W = 250-300, tempo di maturazione: 8-12 ore. Farine forti: W = 300-400, tempo di maturazione dalle 12 alle 24 ore.

Per allungare i tempi senza che l'impasto lieviti troppo è sufficiente mettere i panetti in frigo: ad una temperatura di 4-6 °C la lievitazione quasi si ferma, e la pasta ha il tempo di "maturare". Se avete usato farina Manitoba, lasciate riposare in frigo la pasta per 24 ore. Se avete usato farina normale sono sufficienti 4 ore. ATTENZIONE: fate ritornare a temperatura ambiente i panetti tenendoli fuori dal frigo per almeno 3 ore. A questo punto la pasta può dirsi pronta.

CONSIGLIO: acquistate farina Manitoba pura (si trova nei migliori supermercati o dal panettiere) e ottenete miscele con farina normale per variare i tempi di maturazione. Con metà Manitoba e metà farina normale ottenete la seguente equazione: W=400 + W=200 = 600 che diviso 2 fa 300. Avete ottenuto una farina on W=300 che richiede 12 ore circa di lievitazione. Semplice no?

Preparazione del disco


Quando i panetti sono lievitati, allargateli su un piano infarinato fino ad ottenere dei dischi di circa mezzo centimetro di altezza. Potete aiutarvi con un mattarello, ma un pizzaiolo professionista usa solo le mani: comincerà stendendo la pasta con i polpastrelli e continuerà tirando la pizza, schiaffeggiandola, sollevandola e poi sbattendola sul piano, ruotandola ed alternando questi movimenti fino ad ottenere un disco rotondo di spessore omogeneo.

Condimento

La tradizionale pizza napoletana prevede un condimento di pomodoro, origano ed aglio, sale ed un filo d'olio extravergine d'oliva. Tuttavia ad oggi la pizza per antonomasia è la margherita. Per realizzarla stendete il pomodoro con un cucchiao lasciando un sottile margine ai bordi del disco, cospergetelo di cubetti di mozzarella, aggiungete qualche foglia di basilico, sale ed un flio d'olio. E' comunque possibile condire la pizza in innumerevoli modi, ragione che probabilmente ha contribuito alla notevole fortuna di questo piatto.

Cottura

A tavola!!!

Uscita dal forno, condite la pizza ancora con un filo d'olio e mettetela nel piatto. Ovviamente vi servirà un piatto per la pizza, senza bordi e più ampio rispetto ad un piatto piano. Se non lo avete potete gustare la pizza nel modo tradizionale piegandola a portafoglio, ripiegandola due volte su se stessa ed avvolgendola in un tovagliolo di carta.


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