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Joseph E. Stiglitz

Joseph Stiglitz (nato 9 febbraio 1943) è un economista americano, scrittore e Premio Nobel per l'economia (2001). Probabilmente è il più famoso economista contemporaneo di sinistra.

Joseph E. Stiglitz
Joseph E. Stiglitz

Stiglitz nacque a Gary (Indiana, USA). Dal 1960 al 1963, studiò all'Amherst College, poi andò al MIT per il suo quarto anno come non laureato (undergraduate, v. Sistema scolastico statunitense) e in seguito per conseguire la laurea. Dal 1965 al 1966 ricevette una borsa di studio (la "Fulbright Fellowship") che gli permise la frequenza presso l'università di Cambridge. Negli anni successivi, insegnò al MIT e alla Yale. Attualmente insegna alla "Graduate School of Business" presso la "Columbia University".

Oltre a produrre influenti contributi nel campo della microeconomia, Stiglitz ha rivestito ruoli rilevanti nella politica economica. Ha lavorato nell'amministrazione Clinton come Presidente dei consiglieri economici (1995 – 1997). Alla Banca Mondiale, è stato Senior Vice President e Chief Economist (1997 – 2000), prima che fosse costretto alle dimissioni dal Segretario del Tesoro Lawrence Summers.

Il lavoro più famoso di Stiglitz è stato sullo screening, una tecnica usata da un agente economico che voglia acquisire informazioni -altrimenti private- da un altro. E' stato per questo contributo alla teoria delle "asimmetrie nell'informazione" che ha condiviso il premio Nobel con George A. Akerlof e A. Michael Spence.

In linea con le sue pubblicazioni economiche tecniche, Stiglitz è l'autore di "Whither Socialism", un libro divulgativo che fornisce un'introduzione alle teorie circa il fallimento economico del socialismo nell'Europa dell'est, il ruolo dell'informazione imperfetta nei mercati e le concezioni erronee su quanto sia realmente libero il mercato nel sistema capitalista-liberista.

Nel 2002, scrisse "Globalization and Its Discontents" ("La globalizzazione e i suoi oppositori", Einaudi), dove afferma che il Fondo Monetario Internazionale persegue gli interessi del suo "maggiore azionista", gli Stati Uniti, a discapito di quelli delle nazioni più povere, per servire le quali era stato fondato. Stiglitz spiega perchè la globalizzazione ha generato l'ostilità degli oppositori, come quelli di Seattle e Genova (luglio 2001, v. Fatti del G8 di Genova).

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