| Lista Articoli: [1-D] [D-P] [P-Z] | Lista Categorie | Lista Directory | Una pagina a caso | Puntano qui | ||||||
Il clavicembalo ben temperato (Das wohltemperierte Klavier in tedesco -- "Klavier" significa "tastiera") è composto da due libri di preludi e fughe in tutte le 24 tonalità musicali. Johann
Sebastian Bach compose il ciclo "per l'uso e il godimento di tutti i giovani musicisti desiderosi di imparare e in particolar
modo per lo svago di quanti sono già abili in questi studi". Sebbene esistano molti altri strumenti dotati di tastiera, Il
clavicembalo ben temperato viene eseguito di norma al clavicembalo o
al pianoforte.
Il primo libro è stato scritto nel 1722 durante la permanenza di Bach a Köthen; il secondo libro seguì venti anni dopo, mentre si trovava a Leipzig. Entrambe sono ampiamente circolati in edizioni manoscritte, ma edizioni a stampa non vennero eseguite fino al 1801.
Ciascun libro contiene 24 coppie di preludi e fughe. La prima coppia è in Do Maggiore, la seconda in Do minore, la terza in Do# Maggiore, la quarta in Do# minore, e così via. Lo schema continua seguendo la scala cromatica fino al completamento nelle tonalità maggiore e minore.
Bach riutilizzo alcuni dei preludi e delle fughe già scritti in precedenza: il Klavierbüchlein per Wilhelm Friedemann Bach del 1720, per esempio, contiene una versione simile di undici dei preludi. Il preludio e fuga in Do# Maggiore nel libro I erano originariamente in Do Maggiore, Bach aggiunse soltanto sette diesis in chiave per convertire i due brani alla tonalità desiderata.
Quest'opera testimonia che Bach in quel periodo utilizzava un sistema di accordatura che prevedeva una spaziatura uguale tra tutti i semitoni.
La prima registrazione completa del Clavicembalo ben temperato è di Edwin Fischer ed è stata realizzata tra il 1933 e il 1936. Nel 1943, Glenn Gould aveva già nel suo repertorio l'intero primo libro, ma le registrazioni per la Columbia ebbero luogo a partire dal 10 gennaio 1962, presso gli studi della 30a strada, a New York. Inizialmente venduta in sei LP e successivamente rimasterizzata con le moderne tecnologie digitali in quattro CD, l'esecuzione di Gould era stata assemblata, come egli descrive nel suo Le prospettive dell'incisione, mettendo insieme il materiale più convincente realizzato in ben 35 giorni di sessioni di registrazione.


