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Che Guevara

Ernesto "Che"  Guevara
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Ernesto "Che" Guevara

Ernesto Rafael Guevara de la Serna, conosciuto come il comandante Che Guevara - (Rosario, Argentina 14 giugno 1928 - La Higuera, Bolivia 9 Ottobre 1967) - è stato un rivoluzionario marxista argentino, ed un indiscusso leader guerrigliero.

Il soprannome gli venne dato a Cuba, per sottolineare, con la sillaba Che - tipica dell'intercalare argentino - le sue origini. Alla scuola medica di Buenos Aires Guevara si era laureato nel 1953.

Fu membro del Movimento Rivoluzionario 26 luglio di Fidel Castro, che salì al potere a Cuba nel 1959. Dopo la rivoluzione, Guevara divenne secondo per importanza solo a Fidel Castro nel nuovo governo di Cuba, e colui il quale spinse Castro ad avvicinarsi al comunismo.


Ferito e catturato l'8 ottobre 1967 nella foresta boliviana nella zona di Valle Grande, nell'ultima campagna rivoluzionaria, Guevara viene ucciso a sangue freddo il giorno dopo nella scuola del villaggio di La Higuera per esplicito ordine del governo della Paz. Il suo cadavere - dopo essere stato esposto al pubblico - viene sepolto in un luogo segreto. Fidel Castro annuncerà la morte del Che il 15 ottobre.

Rivoluzionario fino in fondo, tranne per un breve periodo in cui fu assegnato alla Banca Nazionale, come Presidente, e successivamente al Ministero dell'Industria, Guevara non si sentì mai a suo agio nel governo cubano, e perciò decise di esportare, senza molto successo, la Rivoluzione basata su tattiche di guerriglia in varie nazioni, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo ed in Bolivia, dove, solo grazie all'intervento di spie prezzolate e dei Berretti Verdi statunitensi fu catturato dalle forze governative e giustiziato sommariamente senza alcun processo.

Indice

Il Sudamerica in motocicletta

Nel 1951, Ernesto partì da Córdoba, Argentina per un giro in motocicletta del Sudamerica. Le estreme condizioni di povertà che notò durante il suo viaggio lo portarono ad intensificare lo studio delle ideologie marxiste. Dopo essersi laureato alla scuola medica dell'Università di Buenos Aires nel 1953, andò in Guatemala dove un leader populista Jacobo Arbenz Guzmán, era stato appena eletto presidente. Ernesto incontrò numerosi seguaci di Fidel Castro che erano là in esilio.


Così incontrai il "Che"

Innanzitutto era insolita l'ora del nostro appuntamento: la mezzanotte ... Attraversando la sala, benchè fosse pienamente illuminata, ebbi la sensazione di esser salito su un treno prima dell'alba e di trovarmi in uno scompartimento di gente addormentata ... Si aprì una porta. Simone de Beauvoir ed io entrammo e quell'impressione scomparve. Un ufficiale dell'esercito ribelle, coperto da un basco, mi aspettava: aveva la barba e i capelli lunghi come i soldati che erano all'ingresso, ma il volto limpido e sereno mi parve mattiniero. Era Guevara. ... Quei giovani (nota: Guevara e i suoi compagni) tributano un culto discreto all'energia, tanto amata da Stendhal. Non si creda però che ne parlino, che ne ricavino una teoria. Vivono l'energia, la praticano, forse la inventano: si dimostra negli effetti, ma essi non pronunciano una parola al riguardo. La loro energia si manifesta. ... quasi arrivano a ripetere la frase di Pascal: "È necessario non dormire". Si direbbe che il sonno li abbia abbandonati, che anch'esso sia emigrato a Miami.

(da "Ernesto Che Guevara - uomo, compagno, amico ..." - Coop Erre emme edizioni)


Quando la CIA portò al potere un governo fantoccio al posto di Arbenz, Ernesto si arruolò volontario per combattere, ma l'ex presidente consigliò ai suoi seguaci di lasciare il paese, e così Ernesto si rifugiò per un breve periodo nel consolato argentino. Dopo essersi spostato a Città del Messico, rinnovò la sua amicizia con i seguaci di Castro. Ernesto incontrò Fidel quando quest'ultimo arrivò nella capitale messicana, dopo essere stato amnistiato dalle prigioni politiche di Cuba; il Che entrò a far parte del Movimento 26 luglio il cui scopo era abbattere la dittatura di Fulgencio Batista.

Verso la "Sierra Maestra" contro Batista


Castro, Che ed altri ottanta rivoluzionari, salparono da Tuxpan, Messico, a bordo dell'incrociatore "Granma" il 25 novembre del 1956 per invadere Cuba e iniziare la Rivoluzione. Il 2 dicembre, subito dopo essere sbarcati a La Playa de las Coloradas, una zona paludosa vicino a Niquero (Cuba sudorientale), i guerriglieri furono attaccati dalle forze fedeli a Batista, e del gruppo castrista sopravvissero solo dodici componenti.

Che, che era il medico del gruppo, gettò il suo zaino contenente materiale sanitario per recuperare una scatola di munizioni caduta ad un compagno ucciso: un momento che Guevara ricorderà successivamente come punto di passaggio da medico a combattente.vedi (http://www.patriagrande.net/cuba/ernesto.che.guevara/pasajes.de.la.guerra.revolucionaria.htm).

In pochi mesi Guevara arrivò al grado più alto nell'esercito rivoluzionario, Comandante Maggiore. È a questo punto che costituisce la sua Seconda colonna, diretta diramazione di quella guidata da Fidel Castro e sulla Sierra Maestra fonda il Territorio libero di El Hombrito. La sua marcia su Santa Clara, alla fine del 1958, si rivelerà l'evento risolutivo per la rivoluzione che costrinse Batista a lasciare Cuba: la sua colonna infatti bloccò un treno blindato carico di soldati fedeli al dittatore, prendendo così il controllo della città.

Sulla guerriglia

Il libro del Che, "Sulla Guerriglia", fu visto per un certo tempo come la strategia definitiva per combattere guerre irregolari. Comunque, con la sua morte in Bolivia il 9 ottobre 1967 il suo "Stile Cubano" della Rivoluzione sottolineato nel libro dimostrò la sua inefficacia. Guevara credeva che un piccolo gruppo (foco) di guerriglieri, attaccando violentemente il governo, avrebbe potuto far crescere fra la popolazione sentimenti rivoluzionari, di modo che non sarebbe stato necessario costituire dei movimenti molto forti e portare avanti la lotta rivoluzionaria con fasi regolari prima di lanciare l'insurrezione armata.

Ernesto "Che" Guevara

Icona rivoluzionaria

Nei tardi anni 60, divenne una icona per la rivoluzione e per gli ideali politici della gioventù dell'epoca nella cultura occidentale.

Una intensa fotografia del Che scattata dal fotografo Albert Korda (vedi (http://www.art-for-a-change.com/Month/korda.htm)) divenne presto una delle immagini più popolari del secolo e riprodotta su una vasta quantità di disparati oggetti, dalle magliette ai cappellini ed ai poster.

Guevara è stato interpretato al cinema da Francisco Rabal (1968), Omar Sharif (1969), Alfredo Vasco (1999), e Gael García Bernal (2002) e (2003)

Detti famosi (addio a Castro)

"En una revolucion se triunfa o se muere" ("In una rivoluzione si vince o si muore") - Lettera d'addio a Fidel Castro, 1 aprile 1965 (vedi (http://www.granma.cu/che/carta.html))

Cronologia

    

A Ernesto Che Guevara

Ti ho conosciuto bambino
lì, in quella terra di Cordoba argentina
mentre giocavi tra i pioppi e il granturco,
le mucche delle vecchie fattorie, i braccianti ...

Non ti ho più rivisto, finché un giorno seppi
che eri luce insanguinata, il nord,
quella stella
che ogni attimo bisogna guardare
per sapere dove ci troviamo

Rafael Alberti


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