| Lista Articoli: [1-D] [D-P] [P-Z] | Lista Categorie | Lista Directory | Una pagina a caso | Puntano qui | ||||||
In matematica, una algebra di Lie (prende il nome da Sophus Lie) è una struttura algebrica usata
principalmente per lo studio di oggetti geometrici come i gruppi di Lie e
le varietà differenziabili.
| Indice |
Un'algebra di Lie è uno spazio vettoriale g su un certo campo F (generalmente i numeri reali o i numeri complessi) insieme ad un operatore binario [·, ·] : g × g -> g, detto prodotto di Lie, che soddisfa le seguenti proprietà:
Notare che la prima e la terza proprietà insieme implicano [x, y] = − [y, x] per tutti gli x, y in g (antisimmetria): viceversa l'antisimmetria implica la proprietà 3 di cui sopra se F non ha caratteristica 2. Notare anche che in generale il prodotto di Lie non è associativo, cioè [[x, y], z] non è necessariamente uguale a [x, [y, z]].
Questa espressione è detta il commutatore di x e y. Viceversa si può dimostrare che ogni algebra di Lie può essere inglobata in questo modo in un'altra, ricavata in questo modo da un'algebra associativa.
(qui noi consideriamo i campi vettoriali che trasformano funzioni su una varietà in altre funzioni). Questa è l'algebra di Lie del gruppo di Lie ad infinite dimensioni dei diffeomorfismi della varietà.
Per ulteriori esempi sui gruppi di Lie e le algebre di Lie associate, vedi l'articolo sul gruppo di Lie.
Un omomorfismo φ : g -> h fra due algebre di Lie g ed h sullo stesso campo base F è una mappa F-lineare tale che [φ(x), φ(y)] = φ([x, y]) per tutti gli x e y in g. La composizione di tali omomorfismi è ancora un omomorfismo, e le algebre di Lie sul campo F, insieme con questi morfismi formano una categoria. Se un tale omomorfismo è biettivo viene chiamato isomorfismo, e le due algebre di Lie g e h sono dette isomorfiche. Per tutti gli scopi pratici, due algebre di Lie isomorfiche sono identiche.
Una subalgebra del'algebra di Lie g è un sottospazio lineare h di g tale che [x, y] ∈ h per tutti gli x, y ∈ h: la subalgebra è quindi essa stessa un'algebra di Lie.
L'ideale dell'algebra di Lie g è un sottospazio h di g tale che [a, y] ∈ h per tutti gli a ∈ g e y ∈ h. Tutti gli ideali sono subalgebre. Se h è un ideale di g allora lo spazio quoziente g/h diventa un'algebra di Lie definendo [x + h, y + h] = [x, y] + h per tutti gli x, y ∈ g. Gli ideali sono precisamente i kernel degli omomorfismi, e il teorema fondamentale degli omomorfismi vale anche per le algebre di Lie.
Le algebre di Lie si possono classificare, almeno in una certa misura, e questo è un passo importante verso la classificazione dei gruppi di Lie. Ogni algebra di Lie reale o complessa a dimensioni finite nasce come algebra di Lie di un gruppo di Lie reale o complesso semplicemente connesso (teorema di Ado), ma possono esistere più gruppi di Lie, anche non semplicemente connessi, che danno origine alla stessa algebra. Per esempio i gruppi SO(3) (matrici ortogonali 3×3 con determinante 1) e SU(2) (matrici unità 2×2 con determinante 1) danno entrambi origine alla stessa algebra di Lie, precisamente la R3 con prodotto esterno.
Un'algebra di Lie è abeliana se il prodotto di Lie è identicamente nullo per tutti gli x e y; più in
generale un'algebra di Lie g è nilpotente se la serie centrale
inferiore: g > [g, g] > [[g, g], g] > [[[g,
g], g], g] > ... è zero da un certo punto in poi. Per il teorema di Engel un'algebra di
Lie è nilpotente se e solo se per ogni u in g la mappa
definita da
è nilpotente. Ancora più in generale, un'algebra di Lie g è detta solvibile se le serie derivate: g > [g, g] > [[g, g], [g,g]] > [[[g, g], [g,g]],[[g, g], [g,g]]] > ... sono zero da un certo punto in poi. Una subalgebra massimamente solvibile è chiamata subalgebra di Borel.
Un'algebra di Lie g è detta semisemplice se l'unico ideale solvibile di g è banale. Equivalentemente, g è
semisemplice se e solo se la forma K(u,v) = tr(ad(u)ad(v)), detta killing
form, è non degenere: qui, tr denota l'operatore traccia.
Quando il campo F ha caratteristica zero, g è semisemplice se e solo se ogni sua rappresentazione è completamente riducibile, cioè se e solo se per ogni sottospazio
invariante della rappresentazione c'è un complemento invariante (teorema di Weyl).
Un'algebra di Lie è semplice se tutti i suoi ideali sono non banali: in generale un'algebra di Lie semplice è semisemplice, e più in generale, le algebre di Lie semplici sono le somme dirette di quelle semplici.
Le algebre di Lie complesse semisemplici sono classificate attraverso i loro sistemi radice.


